Sinopsis
I campioni dello sport, le loro storie, i loro trionfi, le loro vittorie, ma anche le loro sconfitte e i loro fallimenti. Perché gli dèi dello sport, in fondo, sono anche un po' umani…o no? Venite a scoprirlo ogni domenica alle 16.30 a Olympia, la città dello sport, con i suoi misteri, i suoi segreti, le sue leggende.Ideato e condotto da Dario Ricci, Olympia è il programma di punta dello story-telling sportivo di Radio24, in un continuo viaggio tra la grande storia dello sport, i casi più avvincenti dell'attualità e gli scenari e i talenti futuri. Ospite fisso della trasmissione è Stefano Tirelli, il mental-coach dei campioni, docente di Tecniche Complementari Sportive all'Università Cattolica di Milano: grazie alla sua guida, gli ascoltatori di Olympia possono andare alla scoperta dei meccanismi della mente dei campioni, dei loro punti di forza e delle loro debolezze. Perché in fondo, uomini e dèi mescolano la loro natura, i loro sogni…
Episodios
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Cortina 1956: I Giochi di Andreotti e dei campioni sovietici
15/02/2026Sono passati 70 anni, da quando il mondo olimpico scoprì Cortina d'Ampezzo, oggi co-protagonista dei Giochi Invernali, e allora sede unica della prima edizione dell'Olimpiade tra ghiaccio e neve assegnata all'Italia. Un'edizione, quella del 1956, rimasta nella storia anche geopolitica del mondo: fu infatti quella l'edizione disegnata dall'allora 37enne sottosegretario allo sport Giulio Andreotti, che sarà poi una delle figure più essenziali e discusse della politica italiana fino alla prima decade del ventunesimo secolo; e a Cortina1956 lo sport globale ebbe per la prima volta la possibilità di ammirare campione e campionesse dell'Unione Sovietica, entrata pochi anni prima nel Cio e nel consesso olimpico. Ne parliamo oggi con Nicola Sbetti, storico dello sport e docente di storia contemporanea presso l'Università di Bologna, e Andrea Franco, esperto e studioso di storia della Russia.olympia@radio24.itLa regia della puntata è di Ettore O
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Le voci (e gli occhi) dello sport: gli audiodescrittori a MilanoCortina26 e al Sei Nazioni
08/02/2026Voci che raccontano un'Olimpiade, per essere così gli occhi di chi quei Giochi non li può vedere, ma vuole viverli, comunque da spettatore protagonista. Quelle voci appartengono agli audiodescrittori e audiodescrittrici selezionati per Milano Cortina 2026; quegli occhi ai ciechi e ipovedenti appassionati di sport. Un incontro vincente: le voci raccontano, e permettono così a quegli occhi, e soprattutto a quei cuori, di "vedere" i Giochi e i loro campioni, le loro emozioni. Un progetto che è sempre più diffuso nel mondo dello sport, come dimostra anche l'analoga iniziativa messa in campo dalla Federugby già da un anno, in occasione del Sei Nazioni che è appena iniziato. Ne parliamo a Olympia con Francesco Cusati (responsabile del progetto degli audiodescrittori per l'Istituto dei Ciechi di Milano), Armando De Salvatore, Head of Accessibility di Fondazione MilanoCortina2026 e Simona Gherardo, referente della Federugby per l'accoglienza d
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Dal "Piranesi" all'Nhl: storia dell'hockey ghiaccio a Milano
01/02/2026Una storia che affonda le proprie radici agli albori del Novecento, e che si proietta ora nel futuro grazie alle stelle dell'NHL, la National Hockey League, i professionisti della lega statunitense che torneranno ai Giochi Olimpici dopo dodici anni di assenza, proprio a Milano Cortina 2026. E la storia (non priva di zone d'ombra per la verità) dell'hockey sul ghiaccio a Milano, che da capitale del movimento., è diventata periferia, mentre la città attende l'avvio dei tornei a cinque cerchi, che in gran parte si svolgeranno nel nuovo impianto di Santa Giulia (che tanto ha fatto discutere per tempi di realizzazione e misure del campo di gioco...). Ne parliamo oggi con Enrico Landoni, storico dello sport e direttore dipartimento scienze umane e sociali dell'università eCampus, e Michele Strazzabosco, ex campione di Asiago, Milano e della Nazionale azzurra e primo giocatore italiano a partecipare a un training camp di una franchigia NHL.olympia@radio24.itLa regia de
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Trump e il soccer: quando il Presidente va in offside
25/01/2026Simpatico siparietto, quello svoltosi tempo fa alla Casa Bianca tra Donald Trump e il presidente della Fifa Gianni Infantino, che ha portato al presidente in carica degli Stati Uniti la Coppa del Mondo, che nel giugno prossimo verrà messa in palio proprio nei Mondiali 2026 organizzati appunto da stati Uniti (che avranno un ruolo preponderante), Messico e Canada. Trump che - dopo essere stato protagonista del recente mondiale per club, disputatosi la scorsa estate proprio negli States - ha ricevuto da Infantino il primo Premio per la Pace Fifa, che ai più è sembrato una compensazione per la mancata attribuzione del Nobel per la Pace. Insomma, tra Trump, Infantino e il soccer è scoppiato l'amore, proprio nel momento in cui sembra invece scricchiolare il feeling di The Donald con altri sport cui era tradizionalmente legato. Ne parliamo oggi a Olympia con Vincenzo Corrado e Valerio Moggia, scrittori, giornalisti e blogger attenti osservatori (anche) dello sport Made in U.S.A.
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Verso MilanoCortina2026: luci (e ombre) della fiaccola olimpica
18/01/2026Alla luce di quella torcia, a Cortina, nel 1956, per la prima volta nella storia dei Giochi una donna pronunciò il giuramento olimpico a nome di tutti gli atleti; ma quella fiaccola oggi, nel cammino verso MilanoCortina2026, non sembra ancora riuscire a rischiarare alcune zone d'ombra nel percorso che ci sta portando all'apertura del Giochi, il 6 febbraio, visti i tanti campioni degli sport invernali esclusi dai 10.001 tedofori che stanno portando la sacra torcia attraverso l'Italia. Inevitabile quindi che proprio Olympia guardi oggi a tutti i riflessi di quella luce a cinque cerchi. Ne parliamo con Antonella Stelitano, scrittrice e storica dello sport co-autrice (con Adriana Balzarini) del volume Le donne di Cortina 1956 (edizioni Minerva), e con Silvio Fauner, leggenda del nostro sci di fondo (oro, tra l'altro, con la staffetta 4x10km a Lillehammer '94), portavoce di tutti quei campioni che finora MilanoCortina2026 ha dimenticato.
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Alla ricerca del talento perduto: il calcio italiano e la LND
11/01/2026Roberto Baggio, ma anche Totti, Maldini, Del Piero. Chissà quando rinasceranno, campioni così, ci chiediamo spesso. Va alla ricerca del talento perduto, il calcio italiano, mentre insegue faticosamente la qualificazione alla fase finale del mondiale 2026, appuntamento che è bene ricordarlo manchiamo ormai da ben due edizioni. E alla ricerca di quel talento andiamo anche noi cittadini di Olympia, ritornando alle radici del nostro calcio, quello fatto di passione, campi di terra e righe in gesso (oggi più spesso sostituiti dal sintetico di ultima generazione), partite nel fine settimana vissute da giocatori o spettatori e da raccontare poi il lunedì ai colleghi di fabbrica o ufficio. Parliamo della Lega Nazionale Dilettanti (LND), che sempre più frequentemente è anche il primo passo verso l'approdo al professionismo. Ospiti di Olympia il presidente della LND Giancarlo Abete e Giuliano Giannichedda, ct della rappresentativa nazionale Under18 della Lega Na
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In memoria di Davide Tizzano
04/01/2026Di Olympia di fatto era il sindaco onorario, Davide Tizzano, scomparso dopo una lunga malattia lo scorso 29 dicembre. Chi d'altra parte meglio di lui? Tizzano, napoletano, 57 anni, di ori olimpici nel canottaggio ne aveva vinti due (a Seul '88 nel quattro di coppia, e ad Atlanta '96 nel doppio); nel mezzo, aveva pensato bene di eccellere anche nella vela, sfiorando nel 1992 l'America's Cup a bordo de Il Moro di Venezia. Durante e dopo questa straordinaria carriera, quella di animatore, organizzatore e dirigente sportivo, che lo aveva portato a presiedere da poco più di un anno la Federcanottaggio. In questo ruolo, e con la consueta competenza ed entusiasmo, nel giugno scorso era stato ospite di Olympia per parlare di quella Coppa America che nel 2027 sbarcherà proprio nella sua Napoli. Lui - ed è il dolore più grande - non potrà vederla; a noi non resta che riascoltare la sua voce, per condividerne la passione e il sincero amore per lo sport, i suoi
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Sfrecciando tra fiumi e laghi: Max Cremona
28/12/2025Da eterno secondo a pluricampione mondiale, addirittura per la quarta volta di fila. È la parabola di Massimiliano Cremona, piacentino, classe 1985, della Motonautica San Nazzaro, pluricampione iridato nella motonautica, categoria F/250. Veri e propri tritoni, Max e i suoi compagni d'avventura - tra cui il fratello maggiore Alessandro - e rivali per l'iride, che sfrecciano sull'acqua su motoscafi di poco più di tre metri, guidando a pancia in giù questi bolidi che superano di un bel po' i 150 km/h di velocità sfrecciando sulle acque di fiumi e laghi. Un titolo arrivato alla fine di un'altra annata d'oro per la motonautica italiana, che si è confermata tra le eccellenze sportive italiane a livello internazionale. Ospiti di Olympia, oltre a Max Cremona, i medagliati iridati di moto d'acqua categoria Runabout Arianna Urlo e Davide Pontecorvo, e il presidente della Federazione Italiana Motonautica, Giorgio Viscione.
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Dai pionieri alle Olimpiadi: lo scialpinismo a MilanoCortina2026
21/12/2025La rincorsa è stata lunga, ma finalmente il traguardo è stato raggiunto: i Giochi Invernali di MilanoCortina2026 segneranno l'ingresso ufficiale nel programma a cinque cerchi dello scialpinismo. Disciplina che inoltre farà il suo esordio (con le gare sprint e le staffette) proprio in Valtellina, che è uno dei cuori pulsanti di questo sport che consiste nel risalire pendii innevati con sci supportati da pelli di foca (oggi più spesso sintetiche) per poi ridiscendere sciando, così come facevano i pionieri dello sci. Salite e discese che faremo oggi insieme nella puntata di Olympia, dialogando con due grandi protagonisti valtellinesi di questo sport: il pluricampione mondiale Robert Antonioli e l'azzurra Giulia Compagnoni.
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Dal ring al poligono, nella mente dei campioni
07/12/2025Un atleta si sa, è un complesso mix di fisico, cuore e mente, con quest'ultima che nello sport contemporaneo ha un valore ormai centrale. Ne parliamo oggi a Olympia con Sonja Caramagno, presidente eletta dell'International Coaching Federation, associazione internazionale che sta cercando di codificare e regolamentare il settore del mental coaching, definendone regole e percorsi di accesso e di pratica della professione. E a proposito di forza mentale e competenze integrate, la Federboxe e l'unione Italiana Tiro a Segno stanno sviluppando un protocollo di formazione condiviso da pugili e tiratori, come ci racconta Walter De Giusti, segretario generale della Federboxe e commissario straordinario della Unione Italiana Tiro a Segno.
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Dall'Under al top: il giorno che diventammo azzurri
30/11/202520 aprile 1994 Montpellier, Francia. L'under21 azzurra guidata in panchina da Cesare Maldini conquista il titolo europeo di categoria, grazie al golden gol di Pierluigi Orlandini, contro il Portogallo di Rui Costa e Figo, in una Final Four che aveva visto protagoniste pure la Spagna e la Francia di un certo Zinedine Zidane. Per non dimenticare alcuni azzurrini come Vieri, Toldo, Panucci...Una delle più belle pagine del calcio giovanile azzurro (che in questi giorni ha inoltre visto l'Under17 protagonista nel Mondiale di categoria in Qatar). E pagine, appunto, tante e ricche, sono quelle di un volume che la storia delle nazionali giovanili azzurre la ricostruisce, tutta, dalle origini ai giorni nostri! Il titolo è "Quei favolosi anni in cui diventammo azzurri", l'editore Giunti e l'autore è Paolo Corbi, giornalista e capo ufficio stampa della Federcalcio. Attraverso le sue parole, e quelle di un grande bomber del nostro calcio, Aldo Serena, riviviamo oggi la stori
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Pugni alla conquista del mondo: Pamela Malvina Noutcho Sawa
23/11/2025Ha riportato l'Italia della boxe sul tetto del mondo, conquistando il titolo mondiale dei pesi leggeri Ibo al termine di un durissimo - e bellissimo! - match contro l'argentina Karen Elisabeth Carabajal, sul ring della sua Bologna. Ma l'ospite di oggi di Olympia non è solo una boxeur; è anche infermiera e attivista per i diritti sociali e civili, lei che, 33enne, originaria del Camerun, s'è trasferita in Italia da bambina, a 8 anni, e solo nel 2022 ha finalmente ottenuto la cittadinanza italiana. Un destino da costruire ogni giorno, con le proprie mani, con i propri guantoni. Pamela Malvina Noutcho Sawa si racconta a Olympia, la città dello sport.olympia@radio24.it
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Esplorare, esplorarsi: Federico Colli
16/11/2025Himalaya, Alaska, ora Patagonia. Sempre alla ricerca di vie nuove, da scalare certo, ma soprattutto poi da ridiscendere, sci ai piedi. Oppure, ricercando sempre e comunque il nuovo, il non visto, il mai fatto prima. In un continuo viaggio nell'estremo che anche un percorso di approfondimento e conoscenza interiore. Tutto questo è esplorare per Federico Colli, preparatore atletico di tanti campioni dello sport (una su tutti: Federica Brignone), scialpinista estremo, avventuriero, alpinista e - appunto - esploratore. Federico Colli regala oggi ai cittadini di Olympia le cartoline emotive e sentimentali della sua più recente impresa: la scalata (e la discesa scialpinistica) del Cerro Castillo, nella Patagonia cilena.
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The Ballfellas: l'Nba e le mafie sottocanestro
09/11/2025Un'inchiesta su vasta scala, con oltre 30 arresti e volti e nomi noti dell'Nba di ieri e di oggi, coinvolti in scommesse illegali e partite di poker truccate, sotto la regia occulta delle storiche famiglie newyorchesi della mafia italoamericana. L'indagine dell'F.B.I. (che dura da oltre quattro anni) resa nota nelle scorse settimane dagli inquirenti getta un'ombra inquietante sotto i canestri più celebri del mondo, e sui suoi campioni. Ma anche segnale del clima politico sociale nella "nuova" America di Donald Trump. Ne parliamo con Riccardo Pratesi, giornalista esperto di Nba e sport made in U.S.A. e Antonio Talia, voce di "Nessun Luogo è Lontano" che da tempo studia le mafie italiane e internazionali.
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Cogito ergo... Sumo!
02/11/2025Un mix di pensiero e azione, forza e strategia, sport e tradizione, energia e cultura. È il sumo, la tradizionale lotta giapponese che in questi giorni ha visto protagonisti i suoi più grandi campioni di un torneo che si è svolto eccezionalmente a Londra (visto che ben di rado eventi di questo tipo si celebrano al di fuori del Giappone). Ma esiste anche una variante agonistica del sumo, con le stesse regole di quello nipponico, ma che è suddiviso in categorie di peso e aperto alle donne: e il sumo sportivo, praticato anche in Italia, dove fa capo alla Fijlkam (la Federazione Italiana Lotta Karate Judo e Arti Marziali).Ne parliamo oggi con Sergio Palumbo, arbitro internazionale e componente della commissione nazionale sumo sportivo, e con gli atleti Matteo Foti e Maria Bertola.
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Oro, argento, bronzo e ...legno: tutte le medaglie della Paralimpiade
26/10/2025Viaggio intorno al podio paralimpico, quelle che facciamo oggi a Olympia. Scatteranno il 6 marzo, i Giochi Paralimpici Invernali di MilanoCortina2026, fino al 15 marzo. Ne parliamo oggi con un paratleta che il sogno paralimpico ha cominciato a inseguirlo dieci anni fa, ma come nuotatore; l'ha poi raggiunto - a livello estivo - come triatleta a Parigi2024, sfiorando anche lì quel podio che aveva invece conquistato nello sci di fondo alle Paralimpiadi Invernali di Pechino2022. È la parabola di Giuseppe 'Beppe' Romèle, che si racconta a Olympia. Nella seconda parte della puntata parleremo proprio di chi un podio - olimpico o mondiale - l'ha sfiorato o accarezzato, senza riuscire - a volte - a salirci. Ma come ha più volte sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, anche i quarti posti hanno il loro valore etico e sportivo. Al punto da meritarsi un libro, "Quarti di Gloria" (LabDfg editore): ne parliamo con gli autori, i giornalisti Serena
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Il mondo in un bagher: Alessandra Campedelli
19/10/2025Nata a Rovereto, in provincia di Trento, insegnante di educazione fisica, tra bagher, schiacciate, muri e battute, l'ospite di Olympia di oggi ha fatto davvero il giro del mondo, arrivando ad allenare e insegnare pallavolo in Iran e Pakistan, in un percorso in cui allo sport si sommano e intrecciano i valori dell'inclusione, della parità di genere, della crescita sociale delle donne. Un cammino che ha anche raccontato in un libro, intitolato Io posso, edito da Baldini e Castoldi, che ha presentato al recente Overtime Festival, il festival della cultura e dell'etica sportiva di Macerata, giunto alla 15esima edizione. Alessandra Campedelli si racconta oggi a Olympia.La regia della puntata è di Filippo Aureggi
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Dalla torcia olimpica all'A.I., in cammino verso MilanoCortina2026
12/10/2025Giochi Olimpici invernali di MilanoCortina2026 ormai alle porte, e allora oggi a Olympia facciamo un viaggio tra il passato remoto e un futuro che è già presente dei Giochi. Con Stefano Podini parleremo della storia delle torce olimpiche; e lui ne è davvero un esperto visto che - oltre a presiedere la federazione Italiana Pallamano - Podini è anche uno dei tre collezionisti al mondo a possedere tutte le torce olimpiche da Atene 1896 a oggi! Nella seconda parte della puntata, Ilario Corna (chief technology e information officer del Cio, comitato olimpico internazionale) ci spiegherà come l’intelligenza artificiale sta già svolgendo un ruolo fondamentale nell’organizzazione dei Giochi, sotto il profilo logistico, energetico e e anche agonistico.olympia@radio24.itLa regia della puntata è a cura di Filippo Aureggi Carlo Salvatore
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Fabio Radrizzani: "Obiettivo Tricolore lascia un grande messaggio di inclusione"
05/10/2025"Obiettivo tricolore è stata l'ennesima idea geniale di Alex Zanardi, e ancora oggi trasmette uno straordinario messaggio di inclusione, ricordandoci che con la volontà si può davvero andare oltre i nostri stessi limiti": così a Olympia (ogni domenica alle 1630 su Radio24-IlSole24Ore) Fabio Radrizzani, campione di paraciclismo membro di Obiettivo 3 e componente della staffetta Obiettivo Tricolore.
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Pedalando nel nome di Alex Zanardi: Obiettivo Tricolore
05/10/2025Attraversare l'Italia con una staffetta paralimpica, una staffetta tricolore animata dallo spirito di Alex Zanardi, il campione dei motori prima vittima di un incidente in pista, nel settembre 2001, che gli causò l'amputazione delle gambe, poi di un secondo incidente in handbike, nel 2020, che ancora oggi lo costringe a severe cure specifiche. Ma una voce, quella di Zanardi, che pure è stato in questi vent'anni comunicatore, conduttore tv, motivatore, che continua a farsi sentire, attraverso la sua associazione di avviamento allo sport paralimpico, Obiettivo 3, e la staffetta che ne è uno dei frutti, denominata appunto Obiettivo Tricolore. Sono ormai diverse stagioni che Obiettivo tricolore attraversa anche le strade di Olympia: ne parliamo oggi con la responsabile comunicazione e marketing, Barbara Manni, e con i paraciclisti Fabio Radrizzani e Federico Andreoli.olympia@radio24.itLa regia della puntata è a cura di Filippo Aureggi.