Cellulite E Celluloide - Il Cinema Su Radio Città Aperta

  • Autor: Vários
  • Narrador: Vários
  • Editor: Podcast
  • Duración: 208:26:00
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Informações:

Sinopsis

Ogni settimana un'ora circa sul cinema in diretta da Radio Città Aperta. Cinema e musica, cinema e radio, cinema e cinema.

Episodios

  • Puntata del 17 Aprile 2026

    17/04/2026 Duración: 16min

    In questa puntata si parte da una situazione già un po’ surreale: Gabriele che sparisce per settimane e poi riappare da Bra, in provincia di Cuneo, per la prima edizione di un festival dedicato solo agli sceneggiatori, organizzato da Stefano Sardo, tra ospiti internazionali e racconti di cinema scritti prima ancora che girati. E da lì, inevitabilmente, si finisce a parlare della cosa di cui parlano tutti, cioè il ritorno de I Cesaroni, con quella struttura a sketch velocissimi che lascia qualche dubbio. Poi, come sempre, si devia: tra racconti surreali di ricerche online finite male con Avvocato Ligas e visioni clandestine su schermi enormi, si passa ai film, con Licronin la Mummia, horror scritto male ma capace di diventare davvero disturbante quando ingrana. Si parla anche di The Long Walk, atteso e ancora da vedere, e di Alla festa della rivoluzione, ambizioso su D’Annunzio ma riuscito male. In mezzo ci sono serie improbabili come Roberta Valente notaio in Sorrento, universi condivisi di giuristi inventati

  • Puntata del 27 Marzo 2026

    27/03/2026 Duración: 27min

    In questa puntata si parte da una proposta seria e per niente seria: un referendum senza quorum, votato solo dai due conduttori, per rimettere online Perry Mason, Ironside e tutte le stagioni di Law & Order. La domanda vera che rimane sotto è sempre la stessa: chi diavolo detiene i diritti di certe serie e perché spariscono dai cataloghi? Da lì il discorso si allarga agli Oscar — promossi, ha vinto il film più bello con Battaglia dopo l'altra di Paul Thomas Anderson — e alle serie italiane, dove arriva una notizia accolta come una vittoria storica: gli italiani hanno scoperto gli episodi autoconclusivi. Finalmente. Tra le uscite della settimana: Il Dio dell'amore, film italiano a sorpresa con Ovidio che gira per Roma e storie d'amore che rifiutano l'anima gemella, musicato da Bollani; Ti uccideranno, Kill Bill ma più coatto, con una protagonista che fa fuori demoni a colpi di machete; e Mio fratello è un vichingo, commedia danese con Mikkelsen che non fa ridere — fa freddo, c'è poco da ridere. In mezzo, divag

  • Puntata del 20 Marzo 2026

    20/03/2026 Duración: 28min

    In questa puntata si parte da una domanda quasi assurda: ma Chuck Norris è davvero morto o è uno di quelli che continuano a esistere comunque, tra meme e repliche? Da lì si finisce a parlare di un certo tipo di eroe, nato tra Bruce Lee, i cloni di Rambo e diventato popolare con Walker Texas Ranger. Poi si devia tra cliché come bibitoni e telefoni usa e getta e le uscite: Project Hail Mary con Ryan Gosling, divertente e fiducioso nell’ignoto, Idoli fino all'ultima corsa, prevedibile nonostante Claudio Santamaria, e Notte prima degli esami 3.0, senza la nostalgia dell’originale. In mezzo Franco Maresco, Dagli occhi degli altri di Andrea De Sica, Marco Giallini e titoli non visti come Jeff Buckley e Billie Eilish con James Cameron.

  • Puntata del 13 Marzo 2026

    13/03/2026 Duración: 28min

    Si parte con la solita deriva da chiacchiera privata elevata a teoria critica: gli avvocati italiani Guido Guerrieri e Avvocato Ligas, The Pitt e Portobello, poi il delirio tecnologico dell’OLED con Doctor Strange visto come se fosse una set visit agli errori di continuità. Quando finalmente si parla di cinema arrivano Il testamento di Ann Lee, che a Niola è piaciuto parecchio, il piccolo gioiello Ghost Cat Anzu, il documentario Ghost Elephants di Herzog e due bocciature senza appello: Keeper e Arco. In coda pure i non visti Il quieto vivere e Il bene comune e il solito bollettino dal botteghino.

  • Puntata del 6 Marzo 2026

    06/03/2026 Duración: 33min

    Torna Niola dalla settimana bianca e trova Faster ancora immerso nelle sue ossessioni per serie di avvocati, medici e Sherlock apocrifi. Poi si passa ai film: La sposa è un pasticcio femminista che cambia genere ogni dieci minuti, Jumpers invece è il raro colpo riuscito della Pixar recente, mentre Un bel giorno è il manifesto della pigrizia del cinema italiano. C’è anche il riuscito esercizio di stile Nouvelle Vague, l’irritante per statuto Se potessi prenderti a calci e La lezione, thriller non male se si sopravvive a dialoghi scritti da marziani.

  • Puntata del 20 Febbraio 2026

    20/02/2026 Duración: 29min

    Comincia come ormai da tradizione con la saga dei problemi telefonici e diventa subito una discussione sulle vecchie serie resuscitate dalle piattaforme, da The Mentalist e Person of Interest fino al culto vero, Monk. Poi arriva il ricordo di Federico Frusciante, figura divisiva ma importantissima per un’intera generazione. Al cinema c’è il curioso Dead Man’s Wire di Gus Van Sant, il melodramma scolastico Domani interrogo, l’umanista Rental Family e un altro giro di applausi per Hamnet. In coda Scarlett, che invece si prende una sonora bocciatura.

  • Puntata del 13 Febbraio 2026

    13/02/2026 Duración: 43min

    Puntata che parte come sempre con il vero cinema del 2025: parlare di Switch 2, PlayStation e di quanto costano gli abbonamenti (Netflix rispolvera **ER** mentre HBO Max fa lo sborone con **The Pit** e pure le Olimpiadi). Poi scopriamo che esiste **L’altro ispettore**, cioè l’ispettore dell’INPS (geniale, davvero). Si arriva ai film: **Cime tempestose** rifatto “moderno” ma venuto malissimo (povera **Margot Robbie**, e **Jacob Elordi** qui è proprio un cagnazzo). Politica col **Mago del Cremlino** (idea grossa, **Jude Law**-Putin noiosetto) e il bellissimo **Due procuratori**. In mezzo **Pillion** (biker gay sadomaso, divide) e chiusura su Apple TV con **Eternity**, commedia leggera sull’aldilà.

  • Puntata del 06 Febbraio 2026

    06/02/2026 Duración: 27min

    Tra **Avvocato di difesa 4** (che viene spacciato come “serie dell’anno” e quasi ci casco) e l’ennesimo brainstorming per resuscitare **Il maresciallo Rocca** dopo **Don Matteo** (via di casting delirante: Nando Gazzolo, Favino, Brignano, **Alessandro Gassmann**, fino a Haber/Montanari), si passa ai film: embargo su **Cime tempestose** con **Margot Robbie** e **Jacob Elordi** e soundtrack di **Charli XCX**, odio eterno per il **biopic di Battiato** e il pasticcio del biopic di **Michael Jackson**. Poi **Il mago del Cremlino**, il consigliato **Due procuratori**, **Agatha Cristian**, il reboot meta di **Anaconda** con **Jack Black**, e il sorprendente capolavoro **Hamnet nel nome del figlio** di **Chloé Zhao**. In coda **Lavoreremo da grandi** (Albanese), **My Father’s Shadow** (noia), la serie indegna **Motor Valley** (contro **Veloce come il vento**) e il “documentario” patinatissimo **Melania** con retroscena **Rush Hour 4** e spie/complotti da **Letture Metropolitane**.

  • Puntata del 30 Gennaio 2026

    30/01/2026 Duración: 22min

    Tra Bond che approda su Netflix “ma è solo noleggio, non fatevi film mentali” e la solita apocalisse dello streaming (prezzi su, pubblicità pure, pirateria che ride), si finisce a spulciare le uscite: tra le cose attese spunta Rivalry su HBO Max. Poi si passa al cinema visto davvero: Il falsario non è male e Castellitto funziona. Ma il piatto forte è Send Help di Sam Raimi, che ti fa arrabbiare come solo Raimi sa fare. In coda: Agata Christian (De Sica detective) e l’idea del biopic sui Beatles, quattro film.

  • Puntata del 16 Gennaio 2026

    16/01/2026 Duración: 22min

    Zalone sbanca ma coi biglietti più cari, mica con più pubblico, e da lì parte il sermone su sale boutique, poltrone fighe e multisala da dimenticare. Poi si vola in Campania con *Gomorra - Le origini*, un disastro girato solo coi primi piani e l’intensità di *Don Matteo*, diretto da Marco D’Amore che si crede Garrone ma gira come in Mediaset. Intanto Sorrentino ci regala *La grazia*, più leggero del solito, con un Servillo comico e un presidente che ascolta Gue Pequeno. Si ride, ma con classe. In chiusura *28 anni dopo: il tempio delle ossa*, sequel del sequel, già in corsa per peggior film dell’anno, e *Sorry Baby*, gioiellino sentimentale su genitorialità e disastri emotivi.

  • Puntata del 9 Gennaio 2026

    09/01/2026 Duración: 34min

    Puntata con spintoni forti tra flop hollywoodiani e deliri da festival. Si parte con Checco Zalone che asfalta Avatar: La via dell’acqua al box office italiano — e no, non è una battuta — scatenando una riflessione su cosa vogliono davvero gli spettatori. Poi si passa a L’ultimo schiaffo, film italiano su tornei clandestini di ceffoni nel gelo friulano, roba da non crederci ma che esiste. Spazio anche per Song Sung Blue, biopic assurdo su due imitatori con Hugh Jackman che fa da ponte tra kitsch e tragedia. Si ripesca Minimarket solo per ricordare che Kevin Spacey ancora esiste. E infine Sirat, filmone d’autore tra rave marocchini e padri disperati. Ma tranquilli, c’è anche del peggio in arrivo.

  • Puntata del 2 Gennaio 2026

    02/01/2026 Duración: 37min

    Vent'anni di “Cellulite e Celluloide” e non sentirli, o meglio: sentirli tutti in una puntata che inizia tra ricordi, lutti e telefonate fuori tempo massimo, per poi affondare nel consueto caos cinefilo. Si parte con i film brutti, ma brutti sul serio: Natale senza Babbo con Gassmann che vorrebbe far ridere e invece fa piangere, In the Lost Lands con Milla Jovovich che vola e rantola in slow motion, e l’imperdibile trash metafisico di In the Hand of Dante con Butler, Malkovich e Franco Nero a caccia della Divina Commedia. Nel mucchio spuntano pure No Other Choice di Park Chan-wook, che scivola nel didascalico più imbarazzante, Una di famiglia con Sydney Sweeney che fa finta di essere italiana, e La piccola Amelie, che nessuno aveva chiesto.

  • Puntata del 19 Dicembre 2025

    19/12/2025 Duración: 01h07min

    Puntata di fine annata IN PRESENZA. È (di nuovo) tempo di classifiche, ma l’anno è stato talmente fiacco che pure Niola si chiede se quei dieci titoli siano davvero il meglio che si potesse trovare. Prima però, si parte col solito delirio tra pizza, Bernadette con effetti speciali alla *Avatar* e notizie random tipo *Cliffhanger 2* senza Stallone. Poi dentro dritti nel confronto tra *Avatar 3* e il ritorno di Zalone: uno è un kolossal senz’anima che già puzza di flop, l’altro fa riaprire le sale da solo. In mezzo, una serie di sparate sui film visti (o non visti), confessioni da Sorrento e battute sugli executive Medusa che non possono dire la verità neanche sotto tortura. Ma il clou è un test delirante in cui si legge la trama di *Avatar 2* da Wikipedia per vedere se è identica al 3 (spoiler: lo è). Chiusura a colpi di “chi buttiamo giù dalla torre?” e sarcasmo natalizio come se piovesse.

  • Puntata del 12 Dicembre 2025

    12/12/2025 Duración: 22min

    Settimana moscia al botteghino, ma non tra i microfoni di Radio Elettrica. Si parte con The Teacher, film palestinese girato prima del 7 ottobre ma caricato adesso di nuovi significati: dramma scolastico e politico che schiva la retorica e centra il bersaglio. Più intimista invece Un inverno in Corea, storia di sguardi, zuppe e malinconie tra un fumettista francese e un’interprete coreana: lento ma affascinante, con la giusta dose di sciarponi. Breve menzione per Gioia mia, che Niola si risparmia senza troppi rimpianti. In chiusura: entusiasmo per l’anteprima rubata de L’Odissea di Nolan, cavallo di Troia incluso, e sale l’attesa per il nuovo Zalone, in uscita strategicamente vicino ad Avatar. Prevedo danni.

  • Puntata del 5 Dicembre 2025

    05/12/2025 Duración: 42min

    Altro che film della settimana: stavolta si parte col botto con la notizia-monstre dell’anno – Netflix ha comprato Warner Bros. No, non tutta, ma gli Studios e HBO Max sì. E mentre tutti si strappano le vesti gridando all’apocalisse dell’audiovisivo, noi proviamo a capire cosa succede davvero: piattaforme che diventano major, fusioni da 82 miliardi, avvocati che dovranno convincere l’antitrust che “no ma rimaniamo separati, giuro”. Nel frattempo si teme la fine del cinema in sala, e la trasformazione di *Superman*, *Batman* e compagnia in contenuti seriali da piattaforma. C’è anche chi sogna un futuro con Nolan e Tarantino su Netflix, ma per ora l’unica certezza è *The Electric State*: costosissimo e brutto. E in chiusura, giusto per non farci mancare il delirio, scopriamo che Warner ha venduto le voci dei suoi artisti per farle cantare all’AI: presto David Bowie potrebbe intonare un jingle su come uccidere Gabriele Niola. E magari vincerci un Grammy.

  • Puntata del 28 Novembre 2025

    28/11/2025 Duración: 34min

    Torna il sogno impossibile di “Legge e Ordine: Roma”, un procedural patriottico con 23 puntate già scritte a tavolino, Matilda De Angelis, Tom Cruise a menare e Monica Bellucci che si doppia da sola. Poi arriva “Dottor Casa”, versione romana e scalcagnata di House, con Giallini zoppo e Mastandrea oncologo. Ma è solo brainstorming. I film veri iniziano dopo, con l’entusiasmo sparato per *Zootropolis 2*, sequel che allarga la città degli animali antropomorfi, inserisce pure stereotipi LGBTQ+ e si diverte a prendere in giro la burocrazia con i bradipi. È brillante, divertente, e con un serpente CGI che fa la storia della Disney. In mezzo c'è anche *Die My Love*, drammone francese intenso e disturbante con Marina Foïs: una maternità fuori controllo, dolcezza e squilibrio che si mescolano senza pietà. Veloce citazione per *After Yang* e il documentario su Magnotta, entrambi non visti ma teoricamente nei radar. Puntata bipolare tra il delirio produttivo e due film serissimi. Ma almeno si ride.

  • Puntata del 21 Novembre 2025

    21/11/2025 Duración: 34min

    Le serie trash italiane fanno sistema e trovano la loro dea madre: *The Lady*. Si parte da qui, con teoria annessa e genealogia che passa per *Hotel Costiera* (inguardabile anche a piccole dosi) e *Prossimi congiunti* (effetti speciali di carta stagnola e mutandoni). Poi si cambia tono con *Wicked 2*, che sorprende per densità politica: rivoluzione vs riformismo nel mondo di Oz, con una strega verde e incazzata che anticipa *Frozen* e influenza perfino *Il cavaliere oscuro*. Infine, un The Rock inedito in *The Smashing Machine* e un Bellocchio in forma per *Porto Bello*. Ma *The Lady* resta.

  • Puntata del 14 Novembre 2025

    14/11/2025 Duración: 44min

    Puntata fitta come un Predator incattivito: si parte da Predator: Badlands e da lì si apre l’intera enciclopedia della saga, tra Prey, gli esperimenti animati di Predator Killer Day Killer e le derive improbabili del franchise. Si passa poi al mappazzone cinese Ne Zha, due ore e quaranta di mitologia folle e propaganda soft, prima di approdare allo scult di giornata: Anemone, con Daniel Day-Lewis che rientra dalla pensione per pentirsene subito. E sì, stavolta l’alieno non è il peggio.

  • Puntata del 7 Novembre 2025

    07/11/2025 Duración: 26min

    Si parte col remake di Toxic Avenger, che da ciclostilato punk diventa patinatura hollywoodiana: Dinklage e Bacon non bastano a salvare una roba che prende in giro proprio ciò che ormai è diventata. Poi arriva 5 secondi di Virzì, film medio ma sempre meglio della media altrui: Mastandrea eremita che ritrova la vita grazie a un gruppo di occupanti rumorosi. Su Netflix La ballata di un piccolo giocatore parte come noirone da Macao e finisce per perdersi nei vicoli del caso, mentre il prequel Welcome to Derry riesce nell’impresa di peggiorare Pennywise. Si discute anche di quell’horror romantico dei due fidanzati-magneti che si incastrano come siamesi e diventano un uomo a due teste: splatterone ma con un’idea di fondo più furba del previsto. E infine Io sono Rosa Ricci, prequel di Mare Fuori: estetica Gomorra, regia solida, ma sceneggiatura che sbraga in “sceneggiata napoletana” tra rapimenti, amori col carceriere e battute da TikTok.

  • Puntata del 31 Ottobre 2025

    31/10/2025 Duración: 41min

    Si parte col remake di Toxic Avenger, che da ciclostilato punk diventa patinatura hollywoodiana: Dinklage e Bacon non bastano a salvare una roba che prende in giro proprio ciò che ormai è diventata. Poi arriva 5 secondi di Virzì, film medio ma sempre meglio della media altrui: Mastandrea eremita che ritrova la vita grazie a un gruppo di occupanti rumorosi. Su Netflix La ballata di un piccolo giocatore parte come noirone da Macao e finisce per perdersi nei vicoli del caso, mentre il prequel Welcome to Derry riesce nell’impresa di peggiorare Pennywise. Si discute anche di quell’horror romantico dei due fidanzati-magneti che si incastrano come siamesi e diventano un uomo a due teste: splatterone ma con un’idea di fondo più furba del previsto. E infine Io sono Rosa Ricci, prequel di Mare Fuori: estetica Gomorra, regia solida, ma sceneggiatura che sbraga in “sceneggiata napoletana” tra rapimenti, amori col carceriere e battute da TikTok.

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